Congorock - 24 dicembre 2011 In evidenza
Congorock
live @ Istanbul Cafè
24 dicembre 2011
open: 2D Noize
BIO CONGOROCK
Congorock, giovane produttore e dj Salentino, appartiene alla nuova ondata italian electro. Le sue prime produzioni, in collaborazione coi Bloody Beetroots, hanno fatto il giro dei blog di tutto il mondo, guadagnando decine di migliaia di download ma soprattutto l’attenzione di
etichette come la Fool’s Gold. L’etichetta newyorkese di A-Trak (dj ufficiale di Kanye West e 3 volte campione del mondo di scratch) e di Nick Catchdubs (1/2 dei Chromeo) metterà alle stampe nell’estate 2008 il primo singolo di Congorock “Exodus”, con i remix di Jokers of The Scene. Nei suoi set riesce a spaziare tra il suono sporco dell’electro fino alla ghetto tech, citando
spesso i classici dance old school. Ha portato il suo sound nelle principali capitali europee, Londra (Sin Club, Egg Club), Parigi (Paris Social Club / Le Tryptique), Bruxelles (Nu-Rockers), Anversa (De Cinema), Nottingham (Stealth Club), Berna (Wasserwerk), Neuchatel (Case a Chocs).
Con un nome artistico che si propone come un mix ideale tra il concetto di “tribal” africano e un aggressiva attitudine rock n roll, Congorock è sicuramente uno degli artisti più interessanti della scena dance underground. Il recente remix di One degli Swedish House Mafia è una sintesi perfetta del suo successo
BIO 2 D NOIZE
Tenuto assieme dalla passione per la club culture, il neonato progetto “2D NOIZE” è l’idea di Live/Dj set che propongono i due Salentini Dj Maik e Dj KosmiK; Vincitori nazionali del concorso “Elettrowave Challenge 2011”, i due vantano anni e anni di esperienza dietro le più svariate consolle: Maik è una figura di spicco della scena Drum and Bass Pugliese, Kosmik un talentuoso “turntablist” cresciuto con lo “scratch”, la musica Funk ed elettronica.
Electro, Techno e Breaks mescolati in un unico set a quattro mani, il progetto si caratterizza per l’utilizzo di strumenti dall’approccio decisamente “old school”, come i giradischi, abbinati all’utilizzo di strumentazione attuale quali Computers e midi controllers.
Le tecniche di mixaggio meccaniche e delle origini quindi si incontrano con la tecnologia, per reinterpretare il suono della dance elettronica degli ultimi 20 anni in chiave ultramoderna e con un approccio alla consolle che fa dell’improvvisazione il suo punto di forza.
Beat serratissimi, bassi profondi e loop: la session si presenta al dancefloor con un profilo intenso ed energico partendo dai midtempo per arrivare fino ai groove più esasperati, i dischi mixati con frenesia si alternano alle fasi di juggling e scratch dando una sensazione di performance più simile ad un concerto che ad un dj set.


